domenica 22 gennaio 2017

Fatemi cucinare..l'orto che incontra il mare!

Anno nuovo, nuovi incontri di cucina!
Le verdure dell'inverno incontrano il mare per regalarci un menù capace di scaldare le nostre tavole.



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lunedì 30 gennaio 2017
ore 19
via San Giovanni Bosco 10
Sant'Ilario d'Enza Re


Menù


Crostini di pane nero con biete e acciughe croccanti

Insalata tiepida di finocchi e arance con polpo 

Crema di cavolfiore e cozze

Gnocchi con broccoli e vongole

Bocconcini di pescatrice con cime di rapa

Macedonia di arance



Per informazioni e iscrizioni contattare:
info.fatemicucinare@gmail.com

martedì 17 gennaio 2017

Biscotti zaeti

Un dolcino veneto per accompagnare il caffè.


BISCOTTI ZAETI






200 g farina di mais fine (fioretto)
200 g farina 00
150 g zucchero
150 g burro morbido
4 tuorli
1 pizzico sale
1 cucchiaino sale
100 g uvetta 
grappa bianca
scorza grattugiata di un limone.



Mettere a bagno l'uvetta nella grappa.
Miscelare le farine con il sale, il lievito e la scorza di limone lavata.
In una planetaria montare bene i tuorli con lo zucchero e poco per volta la miscela di polveri. Aggiungere anche il burro morbido e per ultima l'uvetta sgocciolata dalla grappa. 




Compattare l'impasto a mano, avvolgere nella pellicola da cucina e far riposare in frigo per 30 minuti.
Formare delle palline grandi come una noce e appoggiarle su di una teglia ricoperta di carta da forno.




Cuocere a 180° per 15 minuti circa.

domenica 15 gennaio 2017

Zuppa di cavolo nero

Ora che ho facilità a reperire il cavolo nero, lo voglio provare in tutte le salse!
Partiamo dalla tradizione,una bella zuppa, tipo ribollita toscana.


ZUPPA DI CAVOLO NERO






1 mazzetto di cavolo nero
100 g di fagioli cannellini cotti a vapore
1 pomodoro maturo
1 cuore di sedano
poche foglie di verza
1 patata media
1 aglio
1 cipolla
 pane raffermo
olio evo
sale


In una casseruola scaldare due cucchiai di olio evo e profumarlo con lo spicchio di aglio che andrà tolto appena prende colore.
Aggiungere la cipolla mondata e tagliata a fettine. Quando si sarà ben stufata unire il sedano tritato grossolanamente e, a distanza di 5 minuti  le foglie di verza. Dopo altri 5 minuti la patata pelata e tagliata a cubetti e così via con i pomodori e le foglie di cavolo lavate, private della costa centrale e tagliate a striscioline. Coprire di acqua calda e portare a cottura. Unire i cannellini a 5 minuti dallo spegnimento del fuoco. Controllare il sale.
Nel frattempo tagliare a dadini delle fette di pane raffermo tipo toscano e tostarle in padella.
Versare la zuppa nelle fondine, completare con qualche crostino di pane e insaporire con un filo di olio a crudo.

martedì 10 gennaio 2017

Crema di lenticchie e finocchi

Ieri pomeriggio ho avuto una graditissima visita. Federica, un'amica di pentole, è venuta a trovarmi. Non abitiamo nello stesso paese e inoltre lei, come me, è impiegata a tempo pieno in un'attività fuori casa e soprattutto è impegnata a crescere due splendidi gemelli. Ci siamo conosciute ad un corso di cucina e ci siamo intese da subito. Ogni tanto ci incontriamo e sogniamo. Sogniamo il momento, che sicuramente verrà,  in cui il nostro desiderio di cucinare, di mettere a tavola la gente, come dice lei, si potrà concretizzare. Intanto studiamo, ci prepariamo, cuciniamo, con il sostegno delle nostre famiglie e nella costanza dei piccoli passi, passi che a volte facciamo noi stesse fatica a percepire ma che ci sono. Lì vogliamo arrivare e  sarebbe bello arrivarci insieme (ci siamo già divise le competenze) anche se lei ha dalla sua la bellezza della giovane età. Ma si sa, in cucina l'età non conta.
Conta solo fare una cosa che ci fa stare bene, che ci rende felici facendo star bene gli altri.
Dopo tanti progetti e reciproci incoraggiamenti, abbiamo rimesso i piedi a terra.
"Ma tu che cosa prepari per cena?".
"Avevo pensato ad una crema di lenticchie".
"Io l'ho fatta proprio oggi, profumata con il curry. I gemelli si tappavano il naso ma era proprio gustosa, mio marito invece...".
"Certo che le lenticchie hanno quel colore un po' strano".
"Proviamo a creare dei contrasti di colore...".
E vorresti che il tempo non passasse più.


CREMA DI LENTICCHIE E FINOCCHI






per 4 persone:
1 cipollotto
1 piccolo finocchio
1 piccola patata
200 g lenticchie cotte a vapore
3 cucchiai di passata di pomodoro
1 l brodo vegetale (se
sale e pepe
peperoncino
olio evo

2 fette di pane integrale
1 piccola carota
due cucchiai di semola
olio di semi
prezzemolo

In una casseruola soffriggere in un cucchiaio di olio evo il cipollotto tritato (tenerne da parte un cucchiaio). Insaporire con un pizzico di peperoncino, aggiungere il finocchio mondato e tagliato a dadini. Dopo 5 minuti aggiungere la patata pelata e tagliata anch'essa a tocchetti. Aggiungere un pizzico di sale. Coprire con il brodo, mettere il coperchio, abbassare la fiamma e cuocere per 15 minuti. Unire le lenticchie (tenerne due cucchiai da parte) e proseguire per altri 15 minuti.
Frullare con il mixer.
In una padella antiaderente ben calda tostare il pane tagliato a dadini.
Lavare e tritare il prezzemolo.
Con l'apposito attrezzo ricavare dei filamenti da una carota pelata.
Passare il cipollotto messo da parte e i fili di carota nella semola poi friggerli brevemente in olio di semi ben caldo. Salare.
Impiattare sistemando in una fondina uno o due mestoli di crema. i dadini di pane, il cipollotto,  i fili di carota fritti e le lenticchie tenute da parte.
Completare con il trito di prezzemolo e due gocce di olio a crudo.







venerdì 6 gennaio 2017

Tuorlo fritto con cime di rapa

Avevo voglia di giocare un po'...d'altro canto è la giornata dei bambini!


TUORLO FRITTO CON CIME DI RAPA






per 1 persona:
150 g di cime di rapa
olio evo
1 spicchio di aglio
peperoncino
1 acciuga
sale
pane grattugiato (passarlo al setaccio per renderlo ben fine)
1 tuorlo
olio di semi di arachide
1 fetta di pane da toast spessa


Il giorno prima coprire con il pane grattugiato il fondo di un pirottino da muffin usa e getta.
Deporvi sopra il tuorlo e ricoprirlo di altro pane grattugiato. Mettere in frigo per 12 ore.
Privare la fetta di pane dei bordi, tagliarla a bastoncini e tostarli in una padella fatta ben scaldare.
Mondare le cime di rapa e cuocerle in acqua bollente salata per una decina di minuti dal bollore. Trasferirle in acqua ghiacciata (unire anche dei cubetti di ghiaccio se si hanno a disposizione, per fissare bene il colore) e dopo alcuni minuti sgrondare.
Ripassarle in padella con olio profumato dallo spicchio di aglio (si toglie appena inizia a colorire), poco peproncino e dall'acciuga fatta sciogliere a fuoco dolce. Spegnere dopo pochi minuti e controllare la sapidità.
In una casseruola piccola e alta mettere una dose abbondante di olio di semi, portare a 170°, immergervi il tuorlo estratto dal pane grattugiato e cuocere per 30 secondi. Raccogliere il tuorlo con un mestolo forato. 
Impiattare sistemando nel piatto alcuni bastoncini di pane, le cime di rapa e sopra queste il tuorlo. 
al momento di servire inciderlo in modo che il liquido interno possa colare.




mercoledì 4 gennaio 2017

Panettoncini gastronomici

Siamo allo scadere del periodo di feste comandate e voglio postare alcune ricette provate in questi giorni. Questi panettoncini ad esempio fanno molto compleanno o cena in piedi e a seconda delle stagioni possono essere farciti con varie golosità.
Rimane naturalmente il fatto che le occasioni di festa ce le possiamo inventare ben oltre questi giorni e moltiplicare a piacere, a  seconda del bisogno di ricarica che abbiamo.


PANETTONCINI GASTRONOMICI






400 g farina 00
100 g farina Manitoba
1 cubetto lievito di birra
50 ml olio evo delicato
200 ml latte
2 uova
2 cucchiaini zucchero
10 g sale
semi di sesamo

farciture a piacere: acciughe, burro, tonno, maionese, robiola, salmone, salumi....


Sciogliere zucchero e lievito nel latte tiepido, versare il liquido nella planetaria, aggiungere le farine, il sale e iniziare ad impastare. A filo unire le uova sbattute leggermente con una forchetta. Quando l'impasto è ben formato, unire gradatamente l'olio. Versare in una terrina, coprire con pellicola e far lievitare due ore.
Riprendere l'impasto, dividerlo in 6-7 pezzi, formare delle palline e metterle nei pirottini da panettone da 100 g. Chiuderli in un sacchetto per alimenti e far lievitare fino a che raggiungono il bordo dello stampo.










Toglierli dal sacchetto, pennellare la superficie di latte e cospargere con i semi di sesamo.
Forno a 175° per 20 minuti circa (prova stecchino). Far riposare prima di togliere la carta.









Tagliare i panettoncini a fette orizzontali e farcirli a piacere: burro e acciughe, robiola e salmone, maionese e tonno, salumi...









Avvolgere i panettoncini nella pellicola da cucina e riporre in frigo fino a mezzora dal servizio.






sabato 31 dicembre 2016

Spaghetti al nero di seppia con cime di rapa e pomodori

Siamo all'ultimo giorno di questo 2016. Che dire? E' stato un anno buono? Un anno difficile? E' stato un anno. Un tempo regalato, un tempo riempito da tutto quello che ci fa umani: gioie, paure, dolori, attese, rabbie, solitudini, amicizie, affetti, miracoli nascosti nel quotidiano ma visibili ai nostri occhi.
Il mio 2016 è stato un anno buono, buonissimo e lo sarà sicuramente anche il 2017 perché ciò che rende buono ogni mio anno ha un volto e un nome, un nome fatto di tanti nomi: Armando, il regalo più grande, Elisabetta, Nicola, Pietro, Bernadette, Francesco, Sofia, Giovanni e ancora Massimo, Manuela, Eulalia, Samuele, Andrea, Emanuela, Gabriele, Anna, Luca, Rita, e via via in un allargarsi di cerchi che abbraccia tutti i rami più lontani della mia famiglia e include gli amici, i colleghi di lavoro, gli incontri casuali, chi ha cucinato con me.
I miei anni sono tutti buoni perché sono amata.
Ed è questo il mio augurio per tutti: che ognuno si senta amato.
Anche attraverso un piatto di spaghetti.
Buon anno!


SPAGHETTI AL NERO DI SEPPIA CON CIME DI RAPA E POMODORI






per 4 persone
280 g spaghetti al nero di seppia Felicetti
1 mazzetto di cime di rapa
4 falde di pomodori secchi sottolio
2 acciughe
1 spicchio di aglio
mandorle in scaglie
olio evo
sale

In una padella larga scaldare due cucchiai di olio evo con lo spicchio di aglio pelato e privato del germe. Aggiungere le acciughe e farle sciogliere a fiamma bassa. Per ultimo unire i pomodori tagliati a listarelle. Eliminare l'aglio.
In una pentola portare a bollore acqua bollente salata, tuffarvi le cime di rapa mondate e tagliate a tocchetti e farle cuocere 5 minuti. Unire gli spaghetti. Toglierli insieme alle cime di rapa quando mancano due minuti al tempo di cottura indicato sulla confezione per trasferirli nella padella con le acciughe. Riaccendere il fuoco e lasciarli insaporire. 
Impiattare gli spaghetti cospargendoli di mandorle a lamelle leggermente tostate in una padella antiaderente.