lunedì 22 maggio 2017

Fatemi cucinare un menù per l'estate!

Non vedevo l'ora di ripartire con le nostre serate di chiacchiere e cucina.
L'estate è alle porte Portiamo in tavola la sua festa di colori e sapori.






lunedì 29 maggio 2017
ore 19
via San Giovanni Bosco 10
Sant'Ilario d'Enza Re

Menù

Fiori di zucca ripieni al forno

Mini ratatouille

Cous cous con pesto siciiiano e pesce fritto

Pasta alla Norma

Rotolo dolce alla frutta





Per informazioni e iscrizioni contattare:

info.fatemicucinare@gmail.com


sabato 20 maggio 2017

Riso e pistacchi


Ultima ispirazione per il contest "Risate e risotti". Il riso in versione dolce. Dalle mie parti la torta di riso fa parte della storia di tutte le cucine. Sono partita da qui, ho pensato ad un piccolo guscio che permetta di usare le mani con comodità e poi via di profumi e una piccola novità che porta anche croccantezza. Per me è davvero buono!


RISO E PISTACCHI




per 12 tortini:
frolla:
100 g farina 00
50 g burro
50 g zucchero a velo
1 tuorlo
1 pizzico di sale

ripieno:
500 ml latte
80 g zucchero
scorza di limone 
un pezzo di bacca di vaniglia inciso
75 g riso originario
25 g pistacchi
1 tuorlo
100 ml panna

Per la frolla impastare tutti gli ingredienti aiutandosi eventualmente con poche gocce di acqua fredda. Formare un panetto, avvolgere nella pellicola da cucina  far riposare in frigo per 30 minuti.

Mettere a bollire il latte con lo zucchero, il limone e la vaniglia. Aggiungere il riso, mettere la fiamma al minimo e far stracuocere. Quando il riso avrà assorbito tutto il latte trasformandosi in crema, aggiungere i pistacchi tritati finemente.

In una ciotola battere il tuorlo con la panna.

Stendere la frolla, rivestire con questa degli stampini da muffin imburrati e infarinati. Riempirli con il composto di riso. Far colare sul riso uno o due cucchiai di composto di tuorlo e panna, arrivando appena sotto il bordo. 
Forno a 200° per 20-25 minuti.



“Questa ricetta partecipa al Contest Rice Food Blogger 2017 – Chef Giuseppina Carboni”






venerdì 19 maggio 2017

Riso, patate e cozze

Che bella ricetta! Mi è simpatica fin dal nome e soprattutto mi è simpatico il modo in cui i pugliesi lo pronunciano. Provo però a chiudere gli occhi e ad immaginarla in modo diverso, stessi ingredienti ma una nuova veste. Prova che ti riprova (avessi fatto una scuola di cucina accipicchia!), ne è uscita questa versione.


RISO, PATATE E COZZE





per 4 persone:
200 g riso Roma
sale
erbe aromatiche

500 g di cozze
prezzemolo
peperoncino
vino bianco

200 g di patate
1 scalogno
olio evo

Pelare le patate e tagliarli a tocchi. In una casseruola mettere un filo di olio evo, lo scalogno tritato e appassire dolcemente. Unire le patate e rosolare. Coprire a filo con acqua e portare a cottura. Controllare il sale e passare al mixer.
Cuocere il riso in acqua bollente salata portandolo oltre la cottura. Ridurlo a crema con un tritatutto unendo le erbe aromatiche preferite quali il timo o anche qualche spezia. Spatolare questa crema di riso su un foglio di silpat (silicone traforato) o su un foglio di carta forno, coprendolo con un altro foglio per stenderlo il più sottile possibile con il mattarello. Togliere il foglio superiore e far asciugare in forno ventilato a 100°fino a croccantezza. Eventualmente girarlo a metà cottura. Far raffreddare e spezzare con le mani.




In una padella far aprire le cozze dopo averle mondate, con un filo di olio, qualche ramo di prezzemolo, un pezzo di peperoncino e una spruzzata di vino bianco. Toglierle dal guscio.
Impiattamento: in una fondina mettere un mestolo di crema di patate, qualche cozza sgusciata, un pizzico di prezzemolo tritato e a lato le chips di riso. Gli amici pugliesi non me ne vogliano!




“Questa ricetta partecipa al Contest Rice Food Blogger 2017 – Chef Giuseppina Carboni”








lunedì 15 maggio 2017

Mozzarella in carrozza

Erano mesi che mi corteggiavano in casa per avere la mozzarella in carrozza. Non che non mi piaccia. Anzi. Ma il fritto mi fa paura, per me è una di quelle cose "che fanno male", tipo il ketchup o il gelato mangiato in inverno. Lo so che sono sciocchezze ma ci sono stata cresciuta e per me sono sacre verità. Ho voluto però fare ai miei ragazzi una sorpresa. Ho studiato la ricetta e mi sono buttata. Sul fatto che non ne sarebbe avanzata nemmeno una non avevo dubbio. Però un piccolo compromesso l'ho raggiunto. A fianco delle mozzarelle volevo vedere insalata. Non so che abilità abbiano ma hanno saputo dilatare tre foglioline di lattughino in modo inusitato.
Buon fritto!


MOZZARELLA IN CARROZZA







per 4 persone:
12 fette di pane da toast senza crosta
1 mozzarella fior di latte da 250 g
200 g prosciutto cotto
50 ml latte
3 uova medie
sale e pepe
farina
olio di semi di arachide


Posare su sei fette di pane una fetta di mozzarella lasciata sgocciolare su un colino per alcune ore e tagliata a fette spesse. Aggiungere una fetta di prosciutto cotto, coprire con altro pane. Portare l'olio a temperatura e nel frattempo pressare il pane,  passare nella farina e poi in un composto di latte e uova aggiustato di sale e pepe. Immergere nell'olio mantenendo la temperatura medio-alta e girando un paio di volta. 5 minuti di cottura dovrebbero bastare.Sgocciolare su carta da cucina e servire caldo.
Senza scordarsi di accompagnare con insalata!


mercoledì 10 maggio 2017

Tuttofood 2017 Milano

Lunedì sono stata nel paese dei balocchi. Grazie all'invito del gruppo Andriani, importante presenza nel settore innovation food, ho potuto entrare come blogger a Tuttofood - Milano world food exhibition. Ho approfittato del mio giorno libero dal lavoro e sono andata. Che ci facevo io che non sono compratore? Sono andata ad esplorare, imparare, conoscere, apprendere.
Sono andata per meravigliarmi, incantarmi, stupirmi ancora una volta davanti agli orizzonti che il cibo può aprire. Ho visto il nuovo e il conosciuto, colossi e piccole ditte che si fanno timidamente spazio in questa enorme vetrina presentando piccoli gioielli nati da intuizioni, tradizione, familiarità con le nuove tecnologie. Ho visto la capacità di leggere la società e i suoi bisogni per rispondervi con prodotti sempre nuovi e apportatori di benessere. Ho conosciuto eccellenze che hanno da poco visto la luce e altre che da qualche anno rappresentano alcune delle punte di diamante del settore alimentare italiano.  Ho incontrato e scambiato poche parole con espositori che con la loro persona e il loro modo di porgersi hanno raccontato del loro prodotto più di quanto dicevano i loro lucidi ed eleganti pieghevoli. Sì perché da sempre sono attirata da chi ha la pazienza di fermarsi con persone come me per spiegare, presentare, far conoscere, ben sapendo che non risponderò alla loro attenzione garantendo  favolosi contratti. Sicuramente però mi farò portavoce attraverso il blog, di quanto hanno saputo trasmettermi del loro lavoro, della loro passione, del loro desiderio di arrivare al pubblico. Ho preso qualche appunto su quanto ho incontrato....parto dal gradito invito ricevuto dai produttori di Felicia, una linea di pasta di legumi gluten-free presentata attraverso le ricette dello chef Massimo Buono:


Le paste




Lo show cooking





Il menù


Spaghetti di grano saraceno con pomodorini bruciati

Mezzi rigatoni al tonno, lime e Tropea

Tubettini di grano saraceno alle verdure crude

Pasta di piselli con pomodoro crudo

Spaghetti di grano saraceno ai cardoncelli



I saluti




Altri piacevoli incontri:

un assaggio di Paradiso con il panettone di 



Un cioccolatino al fondente con cuore liquido allo zafferano da




Queste farine non hanno bisogno di presentazione





Il mio battesimo come assaggiatrice di olio, persone disponibilissime, oli generosi, 
da soli fanno un pranzo




Vai davanti alla vetrina di questi formaggi e non chiedi nulla, ti basta contemplare...





Produttori di riso con il sorriso, un piacere incontrarli!









domenica 7 maggio 2017

Risotto con le quaglie e le ciliegie

Voglia di sperimentare! Un po' di tenere quagliette, le prime ciliegie e una piccola sferzata di gusto.
Un modo nuovo per presentare il risotto della domenica.



RISOTTO CON LE QUAGLIE E LE CILIEGIE






per 4 persone:
4 quaglie
320 g riso Carnaroli
vino bianco secco
brodo di quaglia (carcasse, sedano, carota e cipolla, pimento bianco, prezzemolo, sale)
pane raffermo
albicocche disidratate
200 g ciliegie
1 scalogno
1 cipolla piccola di Montoro
marsala secco
olio evo sale e pepe
rosmarino
zucchero
burro 
parmigiano reggiano grattugiato
pistacchi

Mondare le quaglie e porzionarle mettendo a parte i petti e le cosce che andranno marinati al fresco con poco olio evo, alcune ciliegie snocciolate e rotte con le mani, uno scalogno tritato grossolanamente e un pezzetto di rosmarino.






Tostare le carcasse in casseruola con sedano, carota e cipolla a pezzi. Aggiungere acqua fredda, un grano di pimento, un rametto di prezzemolo, sale. Portare ad ebollizione e far sobbollire per un'oretta.
In una padella insaporire in poco olio evo la cipolla tritata, aggiungere le ciliegie denocciolate e rotte con le mani. Sfumare con poco Marsala, aggiungere un pizzico di zucchero e far caramellare.
Prendere due dei petti di quaglia messi a marinare e tenuti uniti, batterli con il batticarne e farcirli con un trito di pane e albicocche. Formare dei rotoli, fissarli con spago da cucina e cuocerli in padella a fiamma medio-alta in un filo di olio evo. Aggiungere al bisogno poco brodo. Occorreranno 12 -15 minuti. Trasferire gli ultimi 5 minuti nella padella delle ciliegie perché la carne prenda il loro sapore. Far riposare il rotolo fuori fuoco poi tagliare a rondelle.
Gli altri petti si possono staccare, saltare in padella in poco olio per pochi minuti e poi ripassatre anche loro nella salsa di ciliegie e cipolle.
In una casseruola tostare il riso, sfumare con il vino e portare a cottura con il brodo di quaglia.
Fuori fuoco mantecare con una noce di burro e Parmigiano (senza eccedere con quest'ultimo).
Impiattare servendo il riso accompagnato dalle rondelle o dai petti di quaglia a piacere, una generosa cucchiaiata di salsa alle ciliegie e cipolle e un trito di pistacchi.






In alternativa si può unire la salsa di ciliegie al risotto a cottura quasi ultimata. In questo caso la presenza del Parmigiano deve essere davvero delicata.


“Questa ricetta partecipa al Contest Rice Food Blogger 2017 – Chef Giuseppina Carboni”









venerdì 5 maggio 2017

Rose di melanzane al forno

Ci ho provato a vincere una MasterClass con un concorrente di Masterchef.
Caspita non ci sono riuscita, sono arrivata solo a conquistare grembiule e cappello.
Va bene dai, è un inizio!
Questa la ricetta con cui ho partecipato.


ROSE DI MELANZANE AL FORNO





pasta all'uovo aromatizzata al basilico
melanzane
pomodorini
mozzarella


Impastare 200 g farina, 2 uova e un mazzetto di basilico tritato. Far riposare poi tirare la sfoglia in un lungo rettangolo al centro del quale mettere una crema fatta con la polpa delle melanzane messe al forno, basilico, due cucchiai di Parmigiano, due di Pecorino, sale e olio evo. Ripiegare la pasta su se stessa e chiudere come per un raviolo. Sulla striscia di pasta alternare i pomodorini e la mozzarella a fette poi arrotolare su se stessa per formare una rosa. Ungere stampini di burro e porvi una rosa di pasta. Pennellare di burro, spolverare di Parmigiano e mettere al forno per 30 minuti.

lunedì 24 aprile 2017

Risotto al verde di primavera

Sfumature di verde per un risotto che ci ricorda i nonni. La mamma di mio marito mentre era in sua attesa, aveva una sfrenata voglia di piselli, freschi, presi direttamente dalle piante che facevano capolino dalle reti degli orti mentre era in passeggiata. Il baccello si apriva con un crocchio veloce e  in un attimo queste perle preziose le ridavano il buonumore. Sarà per questo che anche mio marito ne va matto? Ogni anno aspetta la primavera per poter assaporare i piselli freschi, disposto a pazientare per riprovare quella sensazione di gusto e di freschezza. Come dargli torto? Colore e sapore non temono certo il confronto con i migliori piselli conservati.


RISOTTO AL VERDE DI PRIMAVERA





per 4 persone:
280 g riso Carnaroli
1 l brodo vegetale
12 asparagi verdi
2 manciate di piselli freschi
2 cipollotti
1 scalogno
40 g Parmigiano reggiano grattugiato
20 g burro
olio evo


Mondare i cipollotti, scottarli per due minuti in acqua bollente salata, tagliarli in quattro nel senso della lunghezza e colorarli in padella ben calda.
Scottare i piselli in acqua bollente per due minuti poi ripassarli in padella con un filo di olio evo e lo scalogno mondato e tritato. Sale.
Mondare gli asparagi e cuocerli a vapore per dieci minuti poi tagliarli in due nel senso della lunghezza.

Tostare il riso a secco in una casseruola riscaldata poi portare a cottura con il brodo caldo. A cinque minuti dal completamento aggiungere gli asparagi e i piselli. Fuori dal fuoco mantecare con burro e Parmigiano.
Impiattare completando con i cipollotti. 

martedì 18 aprile 2017

Pasticciotto

Giorni di festa che regalano anche un tempo più disteso da passare con gli amici. Tu cerchi la griglia, tu compri la carne, chi taglia le verdure?
E io? Porto il dolce. Dei piccoli scrigni di pasta frolla pieni di crema e una piccola sorpresa.
Insomma, una nuova versione dell'uovo di Pasqua.



PASTICCIOTTO






per la pasta frolla:
250 g farina per dolci
125 g burro
125 g zucchero
2 tuorli
1 cucchiaino di lievito per dolci in polvere
1 pizzico di sale

per la crema:
500 ml latte
scorza di mezzo limone (senza la parte bianca)
125 g zucchero semolato
50 g amido di mais
4 tuorli

amarene sciroppate

tuorlo e latte per pennellare i dolcetti

Impastare tutti gli ingredienti per la frolla, avvolgere nella pellicola e dare riposo in frigo per un'ora.
Mettere a bollire il latte con la scorza di mezzo limone. Spegnere il fuoco e lasciare in infusione per 30 minuti poi filtrare.
In una casseruolina mescolare zucchero e farina poi aggiungere i rossi d'uovo. Diluire poco per volta con il latte, mettere sul fuoco e portare a densità. Far raffreddare coperto con pellicola da cucina a contatto.
Imburrare delle formine da mini muffin, spendere la frolla, tagliarla in dischi poco più grande della circonferenza delle fossette dello stampo e rivestirle una ad una. 






Con una sac a poche riempire i gusci di crema, sistemarvi al centro un'amarena ben sgocciolata dal suo sciroppo, chiudere con un dischetto di frolla sigillando bene i bordi. 
Pennellare con un composto di latte e tuorlo sbattuto, forno a 200° per 15-20 minuti.




giovedì 13 aprile 2017

Spaghetti al nero con verdure

Primavera, freschezza, colore, tutto in un piatto che ha sullo sfondo il profumo del mare che c'è ma non si vede!


SPAGHETTI AL NERO CON VERDURE






per 4 persone:
280 g spaghetti al nero di seppia
1 cipollotto fresco
1 carota arancione
1 carota viola
1 zucchina
pomodorini
olio evo
sale 

Lavare i pomodorini e tagliarli in due nel senso della lunghezza. Scaldare una  padella con un filo di olio evo, appoggiare i pomodorini dal lato del taglio e cuocere pochi minuti a fiamma alta. Sale.
Mondare e lavare le altre verdure. Tagliare a bastoncini sottili le carote e la zucchina. Affettare finemente il cipollotto e soffriggerlo dolcemente in un'ampia padella. Aggiungere le altre verdure, prima la carote viola, poi le arancioni ed infine le zucchine. Saltare a fiamma medio-alta facendo in modo che le verdure mantengano croccantezza. Sale.
Cuocere gli spaghetti in acqua bollente salata e completare gli ultimi tre minuti di cottura nella padella delle verdure.
Impiattare sistemando mezzo pomodorino sulla pasta.

domenica 9 aprile 2017

Risotto con broccoli romani, fior di latte e acciughe

Ci sono giornate in cui ho così tanta voglia di cucinare che passerei da una ricetta all'altra per il semplice piacere di provare, sperimentare, vedere se quel che ho letto su una rivista o imparato da un libro, rimaneggiato da me, riesce a prendere forma anche nella mia cucina.
Bene, sono quelle giornate in cui ci si trova a tavola in due o tre solamente.
Dimezza pure le dosi, cucina per te stesso, presenta i tuoi esperimenti a pazienti vicini di casa ma qualcuno questa roba se la deve pure mangiare.
Non sono una grande amica del congelatore per cui ho difficoltà a convincermi che "ma dai, così lo hai già pronto per la settimana!".
Cucinare è un grande piacere ma rimane fine a se stesso se non si ha qualcuno con cui condividerlo. Lo devo ammettere. Non è poi così male il caos di una tavolata piena di gente!



RISOTTO CON BROCCOLI ROMANI, FIOR DI LATTE E ACCIUGHE






per 4 persone:
280 g riso Carnaroli
vino bianco secco
1 l brodo vegetale
40 g burro
30 g parmigiano reggiano grattugiato
400 g broccoli romani
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di olio evo
sale e pepe
1 mozzarella fior di latte
acciughe
fiori eduli

Mondare i broccoli, lavarli e cuocerli a vapore per 10 minuti poi ripassarli in padella con poco olio evo e uno spicchio di aglio, sale e pepe. Tenere alcune cimette da parte e frullar le altre riducendole a crema.
Tostare il riso a secco in una casseruola riscaldata. Sfumare con vino bianco e portare a cottura aggiungendo il brodo caldo poco per volta. A 5 minuti dalla fine aggiungere la crema di broccoli.
Fuori fuoco aggiungere il burro, il Parmigiano e mantecare.
Impiattare guarnire con cubetti di fior di latte che si fonderanno al calore del risotto, pezzetti di acciughe, le cimette di broccoli tenute da parte e tagliate per il lungo, qualche fiore edule se lo si ha a disposizione.




Guardate sulla destra della foto. Non sembrano due acciughe che ballano abbracciate?

martedì 4 aprile 2017

Fatemi cucinare...il menù di Pasqua

Perché non si dica che sono una persona che si riduce all'ultimo (vero), a casa mia abbiamo già iniziato a fare Pasqua. Una bella sera, un gruppo di amiche, conosciute, nuove, giovanissime, sedute tranquillamente o di volata o purtroppo impedite dagli imprevisti.
Un menù per dire la voglia di dare un piccolo contributo a rendere più bella la Pasqua di chi era lì con me.
E alla fine uno scambio sincero di auguri.
Attorno alla tavola di Fatemi cucinare la Pasqua è già arrivata e grazie a chi con la sua presenza me lo ha fatto sentire.







"Il gesto di rompere il pane insieme, sedendosi davanti a un pasto caldo e delizioso insieme ad altre persone, è molto più che una somma di ingredienti. È un gesto di amore"
Massimo Bottura

lunedì 27 marzo 2017

Ossibuchi alle verdure

Ieri abbiamo avuto una magnifica giornata di sole e anche i miei ossibuchi ne sono stati contagiati. Chissà perché ma li associo sempre a menù invernali: polenta, sughetti, purè, nebbia.
Ieri c'era voglia di colore, di freschezza. Li ho accompagnati a colorate e minute verdure e li ho visti sotto una nuova luce.
Come capita anche a noi, quando impariamo ad accompagnarci a persone "colorate", che ci fanno sentire più leggeri, freschi, capaci di respirare a pieni polmoni tutto il bello della vita.



OSSIBUCHI ALLE VERDURE





per 6 persone:
6 ossibuchi di vitello
olio evo
farina
brodo vegetale
vino bianco
1 cipolla rossa
2 carote
1 peperone rosso
1 peperone giallo
2 zucchine
sale e pepe

Lavare, mondare a tagliare a piccoli quadratini tutte le verdure. Cuocerle rapidamente, 3 minuti circa, a fiamma medio alta e separatamente, in poco olio evo. Salare. Devono rimanere ben colorate e croccanti.
Infarinare gli ossibuchi e rosolarli in un'ampia padella con due cucchiai di olio evo. Sfumare con il vino, mettere sale e pepe, aggiungere acqua calda o brodo fin quasi a coprirli, mettere il coperchio e portarli a cottura dolce per circa un'ora. Devono risultare morbidissimi.
Poco prima di servire unire tutte le verdure e scaldarle brevemente in padella.
Servire gli ossibuchi accompagnandoli con le verdure preparate.




giovedì 23 marzo 2017

Fatemi cucinare..il menù di Pasqua!

Chi prepara con me una tavola speciale per portare ai nostri ospiti gli auguri di una magnifica Pasqua?





lunedì 3 aprile 2017
ore 19
via San Giovanni Bosco 10
Sant'Ilario d'Enza Re


Menù

Tortine ai carciofi su crema di pecorino

Crespelle asparagi, Brie e Parma

Bocconcini di coniglio su crema di piselli e carotine glassate

Crema bruciata alle fragole con cialdine croccanti



Per informazioni e iscrizioni contattare:
info.fatemicucinare@gmail.com

domenica 12 marzo 2017

Cocotte di uova di quaglia fritte e asparagi su crema di cavolfiore al pecorino

Marzo, primavera nell'aria. Procede a passi più o meno spediti ma procede. Durante le passeggiate in campagna il sole ti scalda la faccia, ti senti sciogliere l'inverno dentro. Hai voglia di poco e di pulito, di essenziale e vero. Rinasce la vita e rinasci un poco anche tu. Anche a tavola. Pochi elementi nel piatto, appena trattati per renderli ancora più belli, ma senza intaccare il loro vero sapore, quello naturale, che riconosci ad occhi chiusi e che diventa quasi un respiro che ti ossigena i sensi e ti rigenera.
Mancherebbe solo un elemento per far esplodere il tutto: qualche petalo di delicato tartufo marzuolo...
Chissà.


COCOTTE DI UOVA DI QUAGLIA FRITTE E ASPARAGI 
SU CREMA DI CAVOLFIORE AL PECORINO






8 uova di quaglia
pangrattato fine
olio di semi per friggere
300 g di cavolfiore
1 scalogno
1 grano di pimento bianco
4 asparagi
olio evo
sale
pecorino a media stagionatura

Mondare gli asparagi e tagliarne le punte. Scottarle in acqua bollente salata per un minuto. Tagliarli in quattro parti ciascuno e saltarli per u minuto in una padella dove in poco olio evo si è fatto rosolare mezzo scalogno.
Mondare il cavolfiore e affettarlo. In una casseruola profumare due cucchiai di olio evo mezzo con  il grano di pimento schiacciato poi toglierlo. Soffriggervi mezzo scalogno dolcemente poi unire il cavolfiore e lasciarlo insaporire. Coprire a filo con acqua calda, mettere il coperchio e farlo cuocere circa 20 minuti. Passare al mixer, aggiungere 3 cucchiaiate di pecorino grattugiato e passare ancora al mixer per sciogliere eventuali grumi.
Sgusciare le uova di quaglia, separare i tuorli, panarli nel pangrattato e lasciarli immersi in esso almeno per 30 minuti tenendoli al fresco.
Scaldare l'olio di semi e quando sarà a 170° friggervi i tuorli sgrondati dal pane, per 15-20 secondi.
Far asciugare su carta da cucina.
Impiattamento. in una cocottina versare tre cucchiai di crema di cavolfiore e allargarla bene. Sistemare al centro due tuorli fritti e ai lati gli asparagi. Completare con scaglie di pecorino e qualche goccia di olio evo. Se poi ci fosse anche qualche petalo di tartufo marzuolo....









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Con questa ricetta partecipo a:
 

sabato 4 marzo 2017

Moscardini con pane guttiau e cime di rapa

Un piatto gustosissimo, da compagnia. Un pezzetto di pane a te, uno a me, due cucchiaiate di moscardini, passa il tegame...e giù chiacchiere.
E se proprio avanzasse un po' di sugo, ci si condisce la pasta il giorno dopo.



MOSCARDINI CON PANE GUTTIAU E CIME DI RAPA






per 4 persone:
3 moscardini medi (900 g)
vino passito
1 spicchi di aglio
mezza cipolla rossa
400 g polpa di pomodoro
54 gambe di prezzemolo
4 fette di pane guttiau (o carasau)
1 mazzetto di cime di rapa
sale
olio evo



Pulire e lavare i moscardini, tamponarli con carta da cucina, tagliare le sacche ad anelli e separare i tentacoli.
In un'ampia padella mettere 3 cucchiai di olio evo e lo spicchio d'aglio che non dovrà prendere colore. Tolto l'aglio unire la cipolla e il prezzemolo tritati finemente. Unire i moscardini e far soffriggere. Quando cambiano colore, sfumare con il vino passito poi, una volta fatto evaporare, aggiungere il pomodoro. Coprire e far cuocere circa 45 minuti, i moscardini dovranno risultare tenerissimi. Controllare il sale.
Mondare le cime di rapa e scottarle in acqua bollente salata per 5 minuti poi trasferirle immediatamente in acqua e ghiaccio per fissare il colore. Sgrondarle e ripassarle brevemente in padella con olio e aglio.
Scaldare in forno a 100° il pane guttiau per pochi minuti poi spezzarlo e porlo al centro diogni singolo piatto. Completare con le cime di rapa e due cucchiai di moscardini al pomodoro e poche gocce di olio evo.

lunedì 27 febbraio 2017

Ciambelle fritte di Carnevale

Ultimi giorni di Carnevale, il tempo stringe, abbiamo appena il tempo per gli ultimi eccessi golosi poi il tempo di Quaresima ci riporterà ad un'alimentazione più sana. Allora mi ci butto anch'io, io che sono una che "il fritto fa male". Avanti ciambelline e chiacchiere, vediamo chi vince la sfida!


CIAMBELLE FRITTE DI CARNEVALE






250 g patate
500 g farina
50 g burro morbido
1 cubetto lievito di birra
20 g zucchero
2 uova
poco latte
olio di semi per friggere
zucchero semolato
crema pasticciera


Pelare le patate e cuocere a vapore. Passarle allo schiacciapatate e farle intiepidire.Aggiungere la farina, il burro, le uova, lo zucchero, il lievito sciolto in poco latte tiepido. Far riposare l'impasto per una quindicina di minuti poi riprenderlo e formare tante ciambelline che andranno disposte su stampi ricoperti di cartaforno e coperti di pellicola da cucina. Attendere la lievitazione al raddoppio del volume, circa due ore poi friggere a 170° - 180° girandole un paio di volte. Farle asciugare su una griglia e passarle calde nello zucchero. Siccome mi sembravano un po' asciutte le ho ammorbidite farcendole con poca crema pasticcera con una sac a poche. Come alternativa si possono servire le ciambelle mettendo la crema pasticcera a lato in un bicchierino.