martedì 20 giugno 2017

Zucchine fresche ripiene

Verdura a profusione in estate, cruda ma anche cotta. Questa ricetta è un incontro fra queste due tipi di preparazione, la freschezza delle crudità e la morbidezza dei cibi cotti. Caldo padano, vincerò io anche questa volta! Non mi farai passare la voglia di cucinare!


ZUCCHINE FRESCHE RIPIENE





per 4 persone:
4 zucchine piccole
250 g di ricotta
scorza di limone
sale e pepe
olio evo
1 carota
mezzo gambo di sedano
un pezzetto di porro
mezza zucchina

Lavare e sbollentare in acqua salata le zucchine intere per 5-8 minuti secondo la croccantezza che si vuole mantenere. Passarle velocemente in acqua fredda, dividerle in due parti nel senso della lunghezza, scavarne la polpa con i semi. Riempirle con la ricotta sbattuta con una forchetta e aromatizzata con sale, olio evo di ottima qualità e la scorza di limone. 
Mondare la carota, la mezza zucchina, il sedano e il porro, lavarli e tagliare tutto a dadini molto piccoli. Condire con olio, sale, pepe e far riposare al fresco fino all'utilizzo.
Riprendere le zucchine e completare con le verdure crude a dadini.

venerdì 16 giugno 2017

Fish burger salmone e tonno

Lo sento bene il caldo che c'è ma avevo voglia di impastare, di fare panini. Tonno e salmone freschi hanno fatto da farcitura e le verdure hanno dato colore e sapore.


FISH BURGER SALMONE E TONNO




Per il pane: (12 mini buns)
200 g farina intera
150 g farina manitoba
30 g di zucchero
15 g burro morbido
3,5 g lievito liofilizzato
1 uovo
90 ml acqua tiepida
mezzo cucchiaino di sale
semi di zucca e di sesamo

Per il burger di tonno: (4 mini burger)
200 g tonno fresco
1 gambo di sedano bianco con le foglie
scorza di limone grattugiata

Per il burger al salmone: (4 mini burger)
200 g salmone fresco
1 cipollotto rosso
2 acciughe
2 manciate di pane grattugiato
olio evo
1 spicchio di aglio
olive taggiasche denocciolate

Per  la maionese:
1 uovo
mezzo cucchiaino di senape
2 cucchiai di succo di limone
1 pizzico di sale
200 ml olio di semi

Verdure:
2 zucchine
1 cipolla di Tropea
aceto balsamico
sale e pepe
olio evo
zucchero

Panini: impastare tutti gli ingredienti, farli riposare in un recipiente coperto da pellicola per due ore. Riprendere la pasta, dividerla in pezzi da circa 40 g l'uno, coprirli e farli lievitare per un'altra ora.
Pennellarne la superficie con uovo battuto e diluito con acqua e completare con i semi scelti.
Cuocere a 170° per 15 minuti.





Burger di tonno: tagliare il tonno al coltello, condirlo con la scorza di limone e il sedano lavato e tritato, foglie comprese. Comporre i piccoli burger e farli riposare coperti in frigo fino alla cottura.






Burger di salmone: in una padella scaldare due cucchiai di olio evo, profumare con lo spicchio di aglio, sciogliervi due acciughe, unire il pane grattugiato e le olive spezzettate e insaporire il tutto per pochi minuti. Unire questo pane al salmone privato della pelle e tritato al coltello. Comporre i piccoli burger e farli riposare coperti in frigo fino alla cottura.




Verdure: mondare le zucchine e tagliarle in lunghezza con una mandolina, passarle in una padella calda appena unta di olio. Insaporire con sale e pepe. Pulire la cipolla, tagliarla a fette e poi separare le rondelle. Passarle in una padella calda con un cucchiaio di olio evo, sale, pepe, un pizzico di zucchero. Sfumare con un goccio di aceto balsamico.

Maionese: nel bicchiere del mixer inserire tutti gli ingredienti (uovo a temperatura ambiente) ed azionare. Conservare al fresco.

Cuocere i burger in una padella calda appena velata di olio, circa 5 minuti per lato.

Burger con tonno: tagliare il panino in due, velare la base con la maionese, sistemarvi le cipolle, il burger di tonno e chiudere.







Burger con salmone:  tagliare il panino in due, velare la base con la maionese, sistemarvi i nastri di zucchine, il burger di salmone e chiudere.













lunedì 12 giugno 2017

Risotto timo, guanciale e zucchine

Bellissima esperienza a Terni nei giorni scorsi per la semifinale del Rice Food Blogger 2017 di Risate e risotti. Ho conosciuto nuovi blogger, lavorato nelle cucine della Chef academy di Terni, sono stata giudicata da chef ed esperti di cucina, ho giocato con le mystery box, ho vissuto un clima disteso di condivisione e di ospitalità. Ho provato prodotti eccezionali del territorio umbro e...mi sono giocata la finale! Pazienza. Sarà per l'anno prossimo perché io non ho altro modo di avere una bella giacca da chef che vincerla in qualche contest. Sono troppo avanti con gli anni per iscrivermi ad una scuola di cucina e anche se sono consapevole che sarebbe una giacca per finta perché non meritata sul campo, mi piacerebbe proprio tantissimo. No, non voglio comprarmela. Non vale.
Nella mia mystery avevo questi ingredienti: riso, Parmigiano reggiano (casa mia!), zucchine, guanciale e timo. Non ho avuto colpi di genio. Oggi ho riproposto questo risotto a casa e mi hanno promossa. Ma perché uno non se li può portare da casa i giudici???


RISOTTO TIMO, GUANCIALE E ZUCCHINE





per 4 persone:
300 g riso Carnaroli
1,5 l brodo vegetale
2 zucchine
50 g guanciale
timo fresco
1 cipollina
100 g Parmigiano reggiano grattugiato
40 g burro
olio di semi per friggere


Fondere il burro e stufarvi dolcemente la cipolla tritata. Profumare con timo. Filtrare il burro ottenuto e far rapprendere in frigo.
Mondare le zucchine, lavarle e tagliarne una e mezza a dadini e l'altra a fette di salame. In una padella far sciogliere a fuoco dolce il guanciale ridotto a striscioline. Metterne da parte due cucchiai e nel grasso rimasto soffriggere le zucchine a dadini. Unire con il timo e controllare la sapidità.
Frullare con un mixer.
Friggere le fette di zucchine in olio di semi ben caldo e far asciugare su carta.
Unire altro timo a 30 g di Parmigiano e formare una cialda in una padella antiaderente. Far asciugare su carta da cucina.
In una casseruola tostare il riso a secco e portarlo a cottura con il brodo vegetale mantenuto a leggero bollore. A tre minuti dalla cottura unire la crema di zucchine e guanciale.
Nel frattempo tritare grossolanamente il guanciale croccante messo da parte, le zucchine fritte, la cialda di Parmigiano al timo.
Togliere il risotto dal fuoco e mantecare con il burro profumato al timo e una manciata di Parmigiano. Attendere qualche minuto e impiattare allargando il riso su un piatto piano. Creare una striscia decorativa a lato del piatto con il trito di zucchine, timo e guanciale.


martedì 6 giugno 2017

Tagliolini alle verdure dell'orto e bocconcini di ombrina cotti in brodo di pesce.

Possiedo tanti libri di cucina. Davvero tanti. E ne voglio ancora. 
Possiedo tante riviste di cucina, carpette piene di ricette ritagliate o strappate di nascosto dalla sala d'attesa di dentisti o pediatri. E continuo a cercarne.
Eppure fra tutti c'è un libro che ha un posto particolare sugli scaffali del mio cuore e della mia cucina. Un libro la cui priorità ed autorità non lascia spazio a nessun autore stellato.
E' un vecchio volume di "La scienza in cucina e l'arte di mangiare bene" di Pellegrino Artusi. Edizione 1958.
Perché vale così tanto? Me lo ha affidato il mio papà. Con lui avevo in comune anche la passione per la cucina e i prodotti della terra. E' un volume che lui leggeva e rileggeva nella stanza a fianco della cucina, quella che chiamavamo "la camerina". Lo trovava poetico ancor prima che istruttivo. 
Quando me lo ha dato era rivestito con un foglio di plastica rossa, quella che usavamo per incartare i libri di scuola. Sul dorso un'etichetta con la grafia di mia mamma fermata con nastro adesivo "Artusi".
Il libro è così anche ora e spero rimarrà così anche quando lo affiderò a mia figlia. E' un pezzo dei miei affetti, della mia famiglia, qualcosa di molto prezioso. 
Ad esso mi sono ispirata per questa ricetta che si rifà alla n.67 “Pastine o capellini sul brodo di ombrina”. L'ho rielaborata un attimo, per renderla più adatta alla stagione.


TAGLIOLINI ALLE VERDURE DELL'ORTO E BOCCONCINI DI OMBRINA 
COTTI IN BRODO DI PESCE





Ingredienti per 5 persone:
2 uova
200 g farina
2 filetti di ombrina
250 ml brodo di ombrina (acqua, sedano, carota, cipolla, pimento)
10 pomodorini rossi
10 pomodorini
gialli
10 pomodorini arancioni
1 melanzana perlina
olio evo
timo e maggiorana

sale e pepe


Impastare uova e farina, avvolgere in pellicola da cucina e far riposare al fresco 30 minuti. Riprendere la pasta e tirarla in tagliolini.
Pulire l'ombrina e ricavarne due filetti.
Con gli scarti ottenere un brodo insaporito da sedano, carota, cipolla, sale e due grani di pimento.
Tagliare i filetti a bocconcini e saltarli a fiamma alta e per pochi minuti in due cucchiai di olio evo. Sale.
In una padella mettere a scaldare 3 cucchiai di olio evo e farvi saltare a fiamma alta e per pochi minuti i pomodorini mondati, lavati e tagliati in 4 parti e la melanzana, lavata, con la buccia e tagliata a becco di flauto in fette di 5 mm di spessore. Insaporire con sale, pepe, timo e maggiorana freschi.









In un'ampia padella mettere a scaldare il brodo di pesce e cuocervi i tagliolini fino a completo assorbimento del liquido. Unire il ragù di verdure, i bocconcini di ombrina, amalgamare il tutto e servire con timo e maggiorana freschi.

lunedì 5 giugno 2017

Pan e sigola (pane e cipolla)

Nei tempi passati mangiare pane e cipolla era sinonimo di momenti difficili, di economie capaci di sfinire i migliori sentimenti. Eppure, anche in simili circostanze, il cibo non tradiva, pane e cipolla appunto, bastavano a calmare almeno un poco i morsi della fame.
Oggi pane e cipolla appartengono sì ad un cibo che è quotidiano ma ricercato al tempo stesso.
Al supermercato troviamo un'infinità di pani, le farine per crearli sono di varietà impensabili, in un'allegra compagnia di grani nuovi e antichi, cereali che vengono da terre lontane e complementi da perderci la testa.
Il pane non stanca, il pane va rispettato. Mio padre non ci permetteva di posarlo sulla tavola malamente o a rovescio e di buttarne non se ne parlava proprio.
Il pane è sacro sempre, qualsiasi sia la veste in cui si presenta, umile o vestito a festa.


PAN E SIGOLA (Pane e cipolla)






250 g cipolla di Montoro
olio evo
zucchero
sale e pepe
cannella in polvere
rosmarino
Saba (mosto cotto)
brodo vegetale

150 g cipolle di Tropea
75 g zucchero
25 g vino bianco
15 g aceto di mele
1 foglia di alloro
2 grani di pimento
1 chiodo di garofano
150 g fragole

pane toscano raffermo
1 panetto di robiola



Crema di pane e cipolla: appassire in due cucchiai di olio evo la cipolla d Montoro affettata, unire un pizzico di zucchero, cannella in polvere, rosmarino, pepe, sfumare con la Saba (mosto cotto), sale. Coprire con brodo vegetale e portare a sfaldamento delle cipolle. Frullare e graduare la densità con brodo a piacere.
Confettura: macerare le cipolle di Tropea affettate al velo, con lo zucchero, il vino bianco, l' aceto di mele, la foglia di alloro, i grani di pimento, il chiodo di garofano, le fragole tagliate a pezzetti. Cuocere in casseruola fino a densità.






Crostino: affettare a velo del pane toscano raffermo, pennellarlo di olio, insaporire di pepe e tostare al forno.
Robiola: ammorbidirla con poco olio evo
Piatto: versare in un fondina la crema di pane e cipolla, porre a lato il crostino completato con un ciuffo di robiola,  un cucchiaino di confettura e una fogliolina di maggiorana.








sabato 3 giugno 2017

Pisarei con i fiori di zucca

Pane e olio perché sono semplici ma essenziali, appartengono a tutti. Hanno l'umiltà di scomparire in piatti di alto livello per saper poi essere protagonisti quando si presentano nella loro semplicità.
A chi non sfugge un sorriso quando si è invasi dal profumo del pane? 
Chi non prova meraviglia davanti alla ricchezza dei profumi inalati da un cucchiaio di buon olio? Semplicità e capacità di stupire, di strappare un sorriso, di far fare pace con il mondo, almeno il tempo di una degustazione. 

PISAREI CON I FIORI DI ZUCCA






1 vaschetta di fiori di zucca (12 circa)
olio evo
sale e pepe
100 g farina
100 g pangrattato
1 cipollotto
2 zucchine
150 g cannellini cotti a vapore

Mondare alcuni fiori di zucca, aprirli, velarli di olio evo, sale, pepe ed essiccarli in forno a 60°
Pisarei: impastare la farina con il pangrattato, sale e  acqua calda e ricavare i pisarei. 
Condimento: in due cucchiai di buon olio soffriggere il cipollotto tritato finemente, le zucchine a dadini, alcuni fiori di zucca a striscioline, i cannellini cotti a vapore. 
Cuocere i pisarei in acqua bollente salata e quando affiorano trasferirli nella padella con il condimento. 
Piatto: porre i fiori essiccati come base e sistemarvi i pisarei fasciati in strisce di zucchine grigliate in padella, pepe e poche gocce di olio.  











mercoledì 31 maggio 2017

Crostata ai peperoni

Esercizio di rilassamento. Dicono lo yoga sia eccezionale ma probabilmente non si conoscono ancora bene gli effetti distensivi del cucinare. Quando capita, e per capitare capita anche se raramente, lo si fa da soli, in silenzio. Magari si ha anche la fortuna si avere la finestra della cucina che dà su un bel parco al momento rigoglioso di verde. Si prendono i peperoni e si cominciano a mondare e a tagliare, tutti uguali, stesso spessore e stessa lunghezza. Altro che pettinare un giardinetto zen! Abbiamo tutto a portata di mano e non ce ne accorgiamo! Ci si rilassa, i pensieri si concentrano sui colori della verdura e non lasciano spazio ad altro. E alla fine si è anche rimediata la cena, fantastico vero?



CROSTATA AI PEPERONI








per la pasta brisée:
200 g farina 00
100 g burro
50 ml acqua fredda
sale
timo fresco

mezzo peperono rosso
mezzo peperone giallo
1 zucchina
2 mozzarelle
filetti di acciuga sottolio
pane grattugiato
1 uovo
100 ml panna liquida
olio evo

Impastare tutti gli ingredienti per la brisée, avvolgere il panetto in pellicola da cucina e farlo riposare in frigo almeno 30 minuti.
Mondare i peperoni e le zucchine (utilizzare solo la parte vicina alla buccia per avere il verde, il cuore che rimane andrà cubettato e saltato anch'esso in padella per un sugo o un veloce contorno) e tagliarli a striscioline regolari che andranno saltate in poco olio evo. Sale. 
Riprendere la pasta, stenderla e rivestire uno stampo imburrato e infarinato.






Bucherellarne il fondo con i rebbi di una forchetta, coprirlo di carta da forno, mettere dei pesi (le palline di ceramica o riso o fagioli secchi) e cuocere a 180° per 15 minuti. Liberare poi il guscio di pasta da carta e pesi, cospargere il fondo con pane grattugiato, disporvi la mozzarella ben sgocciolata e tagliata a fettine, qualche filetto di acciuga, le verdure a intervalli regolari.






Versare sopra un composto ottenuto con un uovo, sale e panna.
Completare la cottura in forno sempre a 180° fino a doratura, occorreranno altri 20 minuti circa.
Far intiepidire e servire.









giovedì 25 maggio 2017

Carciofo moretto in insalata tiepida con piselli, funghi e Scoparolo

Quando si viaggia si torna sempre più ricchi. Mio marito torna ricco della pazienza che deve avere con me perché mi fa paura viaggiare in autostrada con pulman e camion che sfrecciano da ogni dove. Inoltre, per aiutarlo nella guida (e lui proprio non lo vorrebbe questo aiuto), mi metto in modalità "navigatore" emettendo suoni o gesticolando in modi differenti a seconda del tipo di pericolo che secondo me ci si para innanzi. Non mi ha mai messo giù a nessuna piazzola. Se non è amore questo!
Io torno più ricca delle cose che ho visto, conosciuto, gustato. La gita a Brisighella di Ravenna ci ha fatto tornare a mani piene. Il meraviglioso olio di cui basta davvero una sola goccia per cambiare un piatto, albicocche e ciliegie che ti accompagnano lungo la strada, le piadine e i passatelli del ristorante La grotta, formaggi dal nome curioso (il formaggio Scoparolo veniva fatto stagionare nello stanzino dove si riponevano le scope) e un piccolo gioiellino viola, il carciofo Moretto.
E' un prodotto così legato al suo territorio che lo si trova solo lì, nel comune di Brisighella, lungo i calanchi del Parco Regionale della Vena del Gesso al cui centro si trova appunto questo comune fatto di gente ospitale e orgogliosa di raccontare dei suoi prodotti.
Ho acquistato un mazzetto di Moretti e mi sono portata a casa Brisighella!



CARCIOFO MORETTO IN INSALATA TIEPIDA CON PISELLI, FUNGHI E SCOPAROLO





5 carciofi Moretto
300 g piselli freschi
200 g funghi champignon
olio evo
sale
formaggio Scoparolo
miele 
mandorle in scaglie


Mondare i carciofi, sbollentarli in acqua leggermente salata per 5 minuti, farli raffreddare e tagliare a fette spesse. 










Mondare e tagliare a fette i funghi. Privare i piselli del baccello e sbollentarli in acqua leggermente salata per 8 minuti.
In una padella mettere a scaldare un filo di olio, saltare i funghi con poco sale e un pizzico di prezzemolo tritato. Toglierli dalla padella e fare la stesa cosa con i piselli. Unire anche i carciofi e per ultimi i funghi. Controllare il sale. Servire subito ponendo a lato delle fette di formaggio Scoparolo appena bagnate da qualche goccia di miele e le mandorle a scaglie.








lunedì 22 maggio 2017

Fatemi cucinare un menù per l'estate!

Non vedevo l'ora di ripartire con le nostre serate di chiacchiere e cucina.
L'estate è alle porte Portiamo in tavola la sua festa di colori e sapori.






lunedì 29 maggio 2017
ore 19
via San Giovanni Bosco 10
Sant'Ilario d'Enza Re

Menù

Fiori di zucca ripieni al forno

Mini ratatouille

Cous cous con pesto siciiiano e pesce fritto

Pasta alla Norma

Rotolo dolce alla frutta





Per informazioni e iscrizioni contattare:

info.fatemicucinare@gmail.com


sabato 20 maggio 2017

Riso e pistacchi


Ultima ispirazione per il contest "Risate e risotti". Il riso in versione dolce. Dalle mie parti la torta di riso fa parte della storia di tutte le cucine. Sono partita da qui, ho pensato ad un piccolo guscio che permetta di usare le mani con comodità e poi via di profumi e una piccola novità che porta anche croccantezza. Per me è davvero buono!


RISO E PISTACCHI




per 12 tortini:
frolla:
100 g farina 00
50 g burro
50 g zucchero a velo
1 tuorlo
1 pizzico di sale

ripieno:
500 ml latte
80 g zucchero
scorza di limone 
un pezzo di bacca di vaniglia inciso
75 g riso originario
25 g pistacchi
1 tuorlo
100 ml panna

Per la frolla impastare tutti gli ingredienti aiutandosi eventualmente con poche gocce di acqua fredda. Formare un panetto, avvolgere nella pellicola da cucina  far riposare in frigo per 30 minuti.

Mettere a bollire il latte con lo zucchero, il limone e la vaniglia. Aggiungere il riso, mettere la fiamma al minimo e far stracuocere. Quando il riso avrà assorbito tutto il latte trasformandosi in crema, aggiungere i pistacchi tritati finemente.

In una ciotola battere il tuorlo con la panna.

Stendere la frolla, rivestire con questa degli stampini da muffin imburrati e infarinati. Riempirli con il composto di riso. Far colare sul riso uno o due cucchiai di composto di tuorlo e panna, arrivando appena sotto il bordo. 
Forno a 200° per 20-25 minuti.



“Questa ricetta partecipa al Contest Rice Food Blogger 2017 – Chef Giuseppina Carboni”






venerdì 19 maggio 2017

Riso, patate e cozze

Che bella ricetta! Mi è simpatica fin dal nome e soprattutto mi è simpatico il modo in cui i pugliesi lo pronunciano. Provo però a chiudere gli occhi e ad immaginarla in modo diverso, stessi ingredienti ma una nuova veste. Prova che ti riprova (avessi fatto una scuola di cucina accipicchia!), ne è uscita questa versione.


RISO, PATATE E COZZE





per 4 persone:
200 g riso Roma
sale
erbe aromatiche

500 g di cozze
prezzemolo
peperoncino
vino bianco

200 g di patate
1 scalogno
olio evo

Pelare le patate e tagliarli a tocchi. In una casseruola mettere un filo di olio evo, lo scalogno tritato e appassire dolcemente. Unire le patate e rosolare. Coprire a filo con acqua e portare a cottura. Controllare il sale e passare al mixer.
Cuocere il riso in acqua bollente salata portandolo oltre la cottura. Ridurlo a crema con un tritatutto unendo le erbe aromatiche preferite quali il timo o anche qualche spezia. Spatolare questa crema di riso su un foglio di silpat (silicone traforato) o su un foglio di carta forno, coprendolo con un altro foglio per stenderlo il più sottile possibile con il mattarello. Togliere il foglio superiore e far asciugare in forno ventilato a 100°fino a croccantezza. Eventualmente girarlo a metà cottura. Far raffreddare e spezzare con le mani.




In una padella far aprire le cozze dopo averle mondate, con un filo di olio, qualche ramo di prezzemolo, un pezzo di peperoncino e una spruzzata di vino bianco. Toglierle dal guscio.
Impiattamento: in una fondina mettere un mestolo di crema di patate, qualche cozza sgusciata, un pizzico di prezzemolo tritato e a lato le chips di riso. Gli amici pugliesi non me ne vogliano!




“Questa ricetta partecipa al Contest Rice Food Blogger 2017 – Chef Giuseppina Carboni”








lunedì 15 maggio 2017

Mozzarella in carrozza

Erano mesi che mi corteggiavano in casa per avere la mozzarella in carrozza. Non che non mi piaccia. Anzi. Ma il fritto mi fa paura, per me è una di quelle cose "che fanno male", tipo il ketchup o il gelato mangiato in inverno. Lo so che sono sciocchezze ma ci sono stata cresciuta e per me sono sacre verità. Ho voluto però fare ai miei ragazzi una sorpresa. Ho studiato la ricetta e mi sono buttata. Sul fatto che non ne sarebbe avanzata nemmeno una non avevo dubbio. Però un piccolo compromesso l'ho raggiunto. A fianco delle mozzarelle volevo vedere insalata. Non so che abilità abbiano ma hanno saputo dilatare tre foglioline di lattughino in modo inusitato.
Buon fritto!


MOZZARELLA IN CARROZZA







per 4 persone:
12 fette di pane da toast senza crosta
1 mozzarella fior di latte da 250 g
200 g prosciutto cotto
50 ml latte
3 uova medie
sale e pepe
farina
olio di semi di arachide


Posare su sei fette di pane una fetta di mozzarella lasciata sgocciolare su un colino per alcune ore e tagliata a fette spesse. Aggiungere una fetta di prosciutto cotto, coprire con altro pane. Portare l'olio a temperatura e nel frattempo pressare il pane,  passare nella farina e poi in un composto di latte e uova aggiustato di sale e pepe. Immergere nell'olio mantenendo la temperatura medio-alta e girando un paio di volta. 5 minuti di cottura dovrebbero bastare.Sgocciolare su carta da cucina e servire caldo.
Senza scordarsi di accompagnare con insalata!


mercoledì 10 maggio 2017

Tuttofood 2017 Milano

Lunedì sono stata nel paese dei balocchi. Grazie all'invito del gruppo Andriani, importante presenza nel settore innovation food, ho potuto entrare come blogger a Tuttofood - Milano world food exhibition. Ho approfittato del mio giorno libero dal lavoro e sono andata. Che ci facevo io che non sono compratore? Sono andata ad esplorare, imparare, conoscere, apprendere.
Sono andata per meravigliarmi, incantarmi, stupirmi ancora una volta davanti agli orizzonti che il cibo può aprire. Ho visto il nuovo e il conosciuto, colossi e piccole ditte che si fanno timidamente spazio in questa enorme vetrina presentando piccoli gioielli nati da intuizioni, tradizione, familiarità con le nuove tecnologie. Ho visto la capacità di leggere la società e i suoi bisogni per rispondervi con prodotti sempre nuovi e apportatori di benessere. Ho conosciuto eccellenze che hanno da poco visto la luce e altre che da qualche anno rappresentano alcune delle punte di diamante del settore alimentare italiano.  Ho incontrato e scambiato poche parole con espositori che con la loro persona e il loro modo di porgersi hanno raccontato del loro prodotto più di quanto dicevano i loro lucidi ed eleganti pieghevoli. Sì perché da sempre sono attirata da chi ha la pazienza di fermarsi con persone come me per spiegare, presentare, far conoscere, ben sapendo che non risponderò alla loro attenzione garantendo  favolosi contratti. Sicuramente però mi farò portavoce attraverso il blog, di quanto hanno saputo trasmettermi del loro lavoro, della loro passione, del loro desiderio di arrivare al pubblico. Ho preso qualche appunto su quanto ho incontrato....parto dal gradito invito ricevuto dai produttori di Felicia, una linea di pasta di legumi gluten-free presentata attraverso le ricette dello chef Massimo Buono:


Le paste




Lo show cooking





Il menù


Spaghetti di grano saraceno con pomodorini bruciati

Mezzi rigatoni al tonno, lime e Tropea

Tubettini di grano saraceno alle verdure crude

Pasta di piselli con pomodoro crudo

Spaghetti di grano saraceno ai cardoncelli



I saluti




Altri piacevoli incontri:

un assaggio di Paradiso con il panettone di 



Un cioccolatino al fondente con cuore liquido allo zafferano da




Queste farine non hanno bisogno di presentazione





Il mio battesimo come assaggiatrice di olio, persone disponibilissime, oli generosi, 
da soli fanno un pranzo




Vai davanti alla vetrina di questi formaggi e non chiedi nulla, ti basta contemplare...





Produttori di riso con il sorriso, un piacere incontrarli!