sabato 21 ottobre 2017

Pane della domenica

Esistono tante versioni di questo pane ma ciò che le accomuna è la velocità e la semplicità dell'esecuzione, cosa che rende fattibile a tutti il rendere sacro il giorno festivo  preparando con le proprie mani il pane per la tavola. Un altro modo ancora di santificare le feste!


PANE DELLA DOMENICA





350 g farina 
100 g semola
100 g farina di mais finissima (fioretto)
300 ml latte
50 ml olio evo delicato
1 bustina di lievito di birra liofilizzato
1 cucchiaino di zucchero
2 cucchiaini di sale

Impastare tutti gli ingredienti utilizzando eventualmente la planetaria, se la si ha a disposizione,  per ottenere un impasto sodo e liscio. Far lievitare coperto con pellicola da cucina per mezz'ora. Formare due pagnotte, inciderne la superficie con uno o più tagli,  coprire ancora e far lievitare per il tempo che avete a disposizione (almeno un'ora).  Spolverare le pagnotte di semola o farina.






Portare il forno a 180°, mettere nella sua parte bassa una ciotolina di acqua in modo da dare la giusta umidità al pane e cuocere per 30 minuti circa. 





giovedì 19 ottobre 2017

Spaghetti cotti nella birra con ragù di manzo

In questo periodo sto sperimentando piatti che hanno la birra fra i loro ingredienti. Mi sto preparando per la serata di cucina della settimana prossima. Che elemento meraviglioso, davvero la si può impiegare in tutte le portate con una grande varietà di profumi e sentori. Certo non sono diventata un'esperta di questo mondo così vaso e reso ancora più ricco negli ultimi anni, dai tanti microcbirrifici che a livello artigianale, producono anche nel mio territorio piccoli gioielli da scoprire. Naturalmente i miei figli ringraziano, mai sono stati così disponibili nell'assaggiare e dare fondo alle bottiglie e bottigliette che in questi giorni sono passate dalla mia cucina.
Questi spaghetti nascono dalla ricetta di uno chef che io ho semplificato, semplificato, semplificato, fino a portarne la preparazione alla mia portata.
Sono proprio gustosi, un piatto da dividere con gli amici.



SPAGHETTI COTTI NELLA BIRRA CON RAGU' DI MANZO






per 4 persone:
280 g spaghetti (non troppo sottili)

per il ragù:
olio evo
un trito di sedano, carote e cipolla con una buona percentuale di sedano
200 g macinato di manzo
brodo vegetale
birra chiara o ambrata per sfumare
rosmarino
sale e pepe

per la salsa alla birra:
500 ml birra rossa
250 ml birra chiara
200 ml brodo vegetale

per il pane di finitura:
pane raffermo
burro
zucchero di canna

Per il ragù: scaldare in una padella due cucchiai di olio, aggiungere il trito di verdure e far rosolare. Unire il macinato di manzo e far prendere colore. Sfumare con la birra, aggiungere un rametto di rosmarino, sale, pepe, abbassare la fiamma e portare a cottura per almeno un'oretta, aggiungendo al bisogno del brodo vegetale.
Per la salsa: unire le due birre e far ridurre a fiamma media. Aggiungere il brodo e far restringere ancora. 
Per il pane: frullare grossolanamente il pane con un cucchiaio di zucchero di canna e rosolare questo trito in una padella calda con una noce di burro.
Cuocere gli spaghetti in acqua bollente salata per metà del loro tempo di cottura poi trasferirli nella padella con la salsa alla birra e completare.
Condire gli spaghetti con il ragù di manzo e servire cospargendo la pasta con il trito di pane.

lunedì 16 ottobre 2017

Fatemi cucinare a tutta birra!

Un menù a tutta birra, dall'antipasto al dolce. Un piccolo Oktoberfest da vivere insieme!
Vi aspetto!









lunedì 23 ottobre 2017
ore 19
via San Giovanni Bosco 10
Sant'Ilario d'Enza Re



Menù

Biscotti salati al mais con mousse di caprino alla birra

Pane alla birra belga

Risotto alla red ale, zafferano e grana

Gulash di manzo fiammingo alla birra

Birramisù


Per informazioni e iscrizioni contattare:


info.fatemicucinare@gmail.com




















venerdì 13 ottobre 2017

Spaghetti al sugo di canocchie

Mi sono sempre state simpatiche, mi fanno pensare ai boa di struzzo degli anni '20 e alle piume di pavone. Molto eleganti. Ne ho comprate una decina, di canocchie,  stasera siamo solo in tre a cena.
Mi sono buttata sui video dove insegnano come pulirle. Solo che mentre guardavo il video, mi sono messa avanti con le seppioline ai piselli e la pulitura delle sardine. Poi ho caricato una lavatrice e scaricato un'asciugatrice. E ho preparato la borsa di scuola con tutto quello che ci serve per la piccola mostra che faremo domani con i bambini. Devo aver perso qualche passaggio per cui ho denudato completamente le canocchie, cosa che ho capito non andava fatta. Rimedio all'istante: prendo una tela di garza (quelle della farmacia) e ne esce un sughetto davvero gustoso.
Rimane il fatto che non ho ancora imparato a fare una cosa alla volta, e a finirne una prima di iniziarne un'altra.
Domani ci riprovo.


SPAGHETTI AL SUGO DI CANOCCHIE






per 3 persone:
olio evo
un quarto di cipolla bianca 
10 canocchie
2 pomodori ramati
peperoncino
210 g di spaghetti
prezzemolo fresco
scorza di limone


Pulire le canocchie separando la polpa da testa, coda e carapaci.






Mettere questi scarti in una tela di garza e chiuderla con spago da cucina. In una padella mettere un filo di olio evo, la cipolla tritata finemente, un pizzico di peperoncino e soffriggere a fuoco dolce. Unire i pomodori mondati, privati dei semi e tagliati a dadini. Insaporire con un pizzico di sale. Unire il sacchetto con gli scarti in modo da far rilasciare i succhi degli scarti nel sugo e schiacciarlo ogni tanto con il dorso di un cucchiaio. Aggiungere acqua calda se occorre. 
Portare a bollore acqua calda salata e cuocere gli spaghetti. Quando mancano 3 minuti alla cottura, togliere il sacchetto con gli scarti dal sugo, aggiungere la polpa delle canocchie nel sugo, attendere un minuto poi trasferirvi gli spaghetti per altri due, tre minuti, fino a cottura. 
Impiattare completando con un trito di prezzemolo fresco tritato finemente, una grattata di scorza di limone e un filo di olio evo a crudo. 


mercoledì 4 ottobre 2017

Risotto alla Giuseppe Verdi

Inizia ottobre e nella vicina Parma inizia il Festival Verdi dedicato al grande compositore che tutto il mondo ci invidia. Amante della buona tavola e figlio di osti, amava ricevere gli ospiti e i colleghi, offrendo loro cene e pranzi raffinati ed è ricordato in cucina per un risotto che porta il suo nome.
Gli fu dedicato dallo chef francese Henri Paul Pellaprat che prese spunto da indicazioni date dalla moglie del maestro. Ingrediente principe è appunto il riso, uno degli ingredienti da lui più amati. Così anch'io rendo omaggio al maestro con questo risotto. In alto i calici!


RISOTTO ALLA VERDI





per 4 persone:
320 g riso Carnaroli
1 cipolla dorata piccola
1,5 l brodo vegetale 
1 mazzetto di asparagi
50 g di funghi porcini secchi 
due cucchiai di  trito di sedano,carota e cipolla
150 ml passata di pomodoro
100 g prosciutto crudo di Parma
vino bianco
40 g burro
80 g Parmigiano reggiano grattugiato

Preparare la salsa ai funghi: ammollarli in acqua tiepida fino a farli rinvenire, tritarli a coltello. In una casseruola soffriggere il trito di sedano, carota e cipolla in due cucchiai di olio evo. Unire i funghi, il pomodoro e portarli a cottura a fuoco basso, unendo al bisogno poco brodo e acqua dei funghi filtrata. Controllare la sapidità.
Mondare gli asparagi, separare le punte e sbollentarle in acqua salata per 5 minuti. Toglierli dall'acqua e cuocere i turioni (il gambo) tagliati a tocchetti. Frullarli per ridurli a crema.
In una casseruola, soffriggere a fuoco dolcissimo la cipollina tritata, unire il riso, tostarlo, sfumarlo con vino bianco. Dopo alcuni minuti unire il prosciutto tagliato a listarelle, la crema di asparagi e la salsa ai funghi. Portare a cottura con il brodo bollente. A tre minuti dalla cottura togliere dal fuoco, mantecare con burro e Parmigiano e coprire con un canovaccio. Unire le punte intere degli asparagi e servire.

venerdì 29 settembre 2017

Tagliolini al cacao con ragù di mele


Evvai che si gioca. Un contest lancia una nuova sfida: cucina con le mele. Caspita, qui si rischia di cadere  nel banale, che poi anche il banale ha la sua onorabilità se si traduce in una di quelle profumate, soffici, fondenti torte di mele che d'autunno dovrebbero essere sfornate in ogni casa. Garantisco i benefici sul clima familiare! Però finché ci sono provo a pensare a qualcosa di nuovo. Ci penso, e penso e ripenso e mi riduco all'ultimo momento (maddai!). Inizio: faccio un dolce. No, non una torta. Faccio le crepes, Francia aiutami. Come miracoloso rimedio contro le influenze mi sembra di aver capito che quest'anno distribuiranno cioccolato, quindi, per via di una cucina sana, uso anche il cacao e dentro ci nascondo le mele. No, le metto sopra. Meglio, le avvolgo attorno. Chi? Le mele o le crepes? Comincio a saperla un po' troppo lunga e la finiamo lì. Avvolgo le crepes, le trasformo in tagliolini e le condisco con un dolce ragù. Chissà che diranno a cena?


TAGLIOLINI AL CACAO CON RAGU' DI MELE






per i tagliolini ( 6 crepes al cacao):
50 g di farina
20 g cacao amaro
20 g zucchero
120 ml latte
1 uovo
burro per ungere il padellino

per il ragù: 
1 mela Kanzi
1 cucchiaio di uvetta
1 cucchiaio di cranberri
1 fico secco
alcuni gherigli di noci
1 cucchiaio di miele
cannella in polvere
rum

per il caramello: 
25 g di acqua
50 g zucchero
1 cucchiaio di succo di limone

Miscelare con una frusta gli ingredienti per le crepes e far riposare per 30 minuti.
Per il ragù scaldare una padellina, sciogliere il miele e unire le mele lavate, mondate e tagliate a dadini e il resto della frutta eventualmente tritata a coltello. Profumare con la cannella e sfumare con il rum.
Scaldare un padellino, velarlo di burro e preparare le crepes versando un mestolino di composto alla volta, roteando per bene perché si sparga sul fondo. Voltare dopo due minuti di cottura e mettere da parte.
Arrotolare le crepes su se stesse e tagliarle a tagliolini. Condirli con il ragù di mele e completare con il caramello ottenuto dopo aver sciolto in una padella lo zucchero nell'acqua e succo di limone fino a coloritura.







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lunedì 25 settembre 2017

Torta al cioccolato e lamponi

Lascio alle spalle una domenica un po' strana, di quelle in cui non capisci se ti ha fatto bene fermarti un po' o se invece il tempo più dilatato ha permesso a pensieri nuvolosi  di entrare e pesare un po' sull'anima. Uno sprazzo di luce l'ho però avuto, a pranzo. Ospite di mia figlia,  una sua amica e il suo piccolo di otto mesi. Che meraviglia, un tuffo nel passato per rivivere il modo in cui guardavo i miei di piccoli e pensare che non avrei mai immaginato allora il loro essere di oggi.
La mamma, come tutte le mamme, ha una luce speciale negli occhi che si alimenta nel guardare suo figlio e la fa diventare bellissima. Il bimbo, come tutti i cuccioli, ci ha incantato con i suoi splendidi occhi spalancati sul mondo, su tutto. Sguardo serio, compreso nella sua esplorazione della nostra casa e della nostra famiglia, ci ha catturati uno ad uno impegnandoci in una silenziosa gara a chi di noi sarebbe stato in grado di accudirlo meglio.
Per dare il tempo alla mamma di prendersi dolce e caffè con tranquillità, l'ho portato a fare il tour delle stanze e gli ho parlato. Gli ho fatto mille domande: chi sei piccolino? Chi sarai in un domani che arriverà troppo velocemente? Sarai ancora il nutrimento della luce della tua mamma? Saprai catturarci ancora con la tua voglia di scoprire e magari di fare qualcosa di bello per questo mondo? Manterrai il tuo meraviglioso sguardo stupito sulle cose, il tuo fermarti a contemplare una luce, un suono, un colore indifferente dello scorrere del tempo? Saprai vincere la tua battaglia contro la fretta e la frenesia? Avrai accanto persone capaci di comprendere il tuo modo di esprimerti, qualunque esso sarà, così come oggi hai accanto persone che "capiscono" i tuoi gorgoglii aiutati dal dizionario degli affetti?
Piccolino, porta dentro di te le mie domande e vivi felice perché anche tu non hai ancora risposte, arriveranno poco per volta, a tratti faticose, talvolta lente ma saranno tutte tue. Di una sola cosa hai la certezza fin da ora. Sarai sempre una persona amata, gli occhi della tua mamma parlano chiaro.
Buona vita allora e buon dolce a noi!


TORTA AL CIOCCOLATO E LAMPONI
( Michel Roux)





pasta: 
250 g farina
100 g burro a dadini morbido
100 g zucchero a velo setacciato
1 pizzico di sale
2 uova a temperatura ambiente

farcitura:
250 g lamponi
foglie di menta

ganache al cioccolato:
250 ml panna liquida
200 g cioccolato fondente 70%  a pezzetti
25 g glucosio liquido
50 g burro a dadini

Pasta: mescolare il burro, lo zucchero a velo e il sale. Incorporare la farina e aggiungere le uova. Formare un panetto che andrà fatto riposare in frigo almeno un'ora. Poi stendere la pasta in uno stampo da 20 cm e formare un bordo alto circa 2 cm e mezzo. Bucherellare il fondo con una forchetta, coprire di carta da forno, mettere dei pesi e cuocere a 190° per 20 minuti, togliere i pesi e la carta, abbassare la temperatura del forno a 180° e far colorire il fondo della pasta per 5 minuti.






 Togliere dal forno e aspettare il raffreddamento prima di togliere dallo stampo.

Ganache: portare a bollore la panna. Fuori dal fuoco aggiungere il cioccolato, il glucosio e mescolare con una frusta. Si otterrà un composto liscio e lucido. Aggiungere poco alla volta il burro.

Riprendere il fondo di pasta, coprire il fondo con i lamponi (metterne da parte alcuni per servire) schiacciato con una forchetta e amalgamati alle foglioline di menta tritate finemente. Versare sopra la ganache e portare in frigo (coprite con alluminio così non prenderà altri odori) per almeno due ore.








giovedì 21 settembre 2017

Tortini di zucca e verza con sorpresa

Eccoci qua, finalmente tornati in cucina. Dopo la pausa estiva le giornate trascorrono vertiginosamente e dopo la bella serata di cucina della settimana scorsa, mi si è aperto uno spiraglio per cucinare solo nel pomeriggio. Non ho nemmeno fatto la spesa, ho aperto il frigo e messo insieme quel che ho trovato: zucca cotta al forno, alcune foglie di verza utilizzata per provare un piatto di pasta, un pezzetto di provolone piccante (era in offerta!).
Ne è uscito un tortino molto semplice, che mi ha fatto stare bene. Le foto non sono bellissime, non si dovrebbe fotografare la sera con le luci sopra i fuochi del piano cottura e le ombre che sembrano rincorrerti in ogni dove. Ma questa è stata la porzione di tempo che mi è stata regalata e questa ho usato. E ci ho anche rimediato la cena!


TORTINI DI ZUCCA E VERZA CON SORPRESA






300 g zucca cotta
40 g Parmigiano reggiano
4-5 foglie di verza
1 uovo
sale e pepe
provolone piccante
olio evo
aceto balsamico

Frullare la polpa di zucca con l'uovo e il Parmigiano, aggiustare di sapore con sale e pepe.
Sbollentare le foglie di verza per 10 minuti in acqua salata. Passarle in acqua fredda per fissare il colore e far asciugare bene.
Ungere con poco olio evo degli stampini usa e getta da muffin, rivestirli con le foglie di verza (ne dovrebbe bastare una per stampo), colmarli con la polpa di zucca, mettere al centro un bastoncino di provolone e richiudere con la parte della verza che sborda.









Cuocere in forno caldo a 200° per 20 minuti.
Raffreddare per una decina di minuti, guarnire con qualche goccia di aceto balsamico e servire.








giovedì 14 settembre 2017

Fatemi cucinare...la colazione!



Fatemicucinare ha inaugurato la nuova stagione di serate di cucina con i piatti destinati alla prima colazione, il primo passo che compiamo per entrare in ogni nuova giornata.
E' stata una vera festa: amici nuovi e ritrovati, sguardi che basta incrociare ben sentirti meglio, piccole aspiranti chef che muovono i primi passi in cucina, la mia famiglia alle spalle che mi appoggia  e fattivamente mi dà una mano (sì, me ne sono rimaste ancora due e non brillo come capacità organizzativa). Abbiamo gustato alcuni prodotti del nostro territorio e preparato buone cose per avere tanti buoni inizi, tutte le mattine!
Anche questa volta quindi una parola sola: grazie!
Ci vediamo ad ottobre e grazie a chi ha partecipato! 







Muffin




Plumcake



La pinza di Bologna 
di Gino Fabbri
(un po' sbriciolata perché non abbiamo resistito e ce la siamo mangiata ancora caldina!)



Panckes




Cruffin salati



Cruffin e scones

lunedì 4 settembre 2017

Focaccia toscana all'uva

Da tempo desideravo provare questa ricetta. Ieri, complice un pomeriggio di poesia e musica per festeggiare la vendemmia, ho finalmente trovato l'uva adatta, quella appunto da vino, piccola.
Ho impastato, sgranato, zuccherato e ne è uscito questo pane dolce ma non troppo, piacevole.
Una piccola coccola per accompagnare il rientro al lavoro.


FOCACCIA TOSCANA ALL'UVA





400 g farina
1 bustina di lievito liofilizzato
200 ml di acqua tiepida
120 g di zucchero
olio evo
sale

Impastare la farina con il lievito, 80 g di zucchero, un cucchiaio di olio, un pizzico di sale e l'acqua. Portare a lievitazione coprendo l'impasto con pellicola da cucina. Dividere poi la pasta in due parti e stenderle con il mattarello.
Ungere leggermente una teglia, adagiarvi la prima sfoglia, cospargerla con i chicchi di una ben lavati, 20 g di zucchero e un filo di olio.






Coprire con il secondo pezzo di impasto ben steso, l'uva e lo zucchero rimasti e un filo di olio.










Cuocere  a 180° per circa 45 minuti.








mercoledì 30 agosto 2017

Fatemi cucinare... la colazione!

Per ripartire con il piede giusto dopo la pausa delle vacanze, niente di meglio di una buona colazione!
Muffin, plum-cake, ciambelle ma anche qualcosa di salato per non farci mancare nulla!






mercoledì 13 settembre 2017
ore 19
via San Giovanni Bosco 10
Sant'Ilario d'Enza Re


Menù

Muffin

Plum-cake

Ciambella

Pancake

Cruffin

Scones


Per informazioni e iscrizioni contattare:

info.fatemicucinare@gmail.com

sabato 26 agosto 2017

Biscotti cacio e pepe con prosciutto di Parma e fichi

Poche ore ci separano dalla XX edizione del Festival del prosciutto di Parma che si terrà fra Langhirano e Parma dal 1 al 10 settembre.
Mi preparo a tuffarmi fra eventi, mostre, show cooking e stands per apprezzare ancora una volta una delle eccellenze delle terre in cui vivo.
Il riscaldamento comincia dalla cucina. Al primo cestino di fichi visto in negozio, scatta l'associazione. Qui ci vuole una bella fetta di prosciutto. Di Parma naturalmente. Veniteci a trovare!



BISCOTTI CACIO E PEPE CON PROSCIUTTO DI PARMA E FICHI






per i biscotti (12):
50 g pecorino romano
50 g farina
50 g burro
pepe grattugiato al momento
2 cucchiai di nocciole tritate finemente

burrata
fichi Moro
olio evo
basilico
100 g Prosciutto crudo di Parma
miele

Ammorbidire il burro e impastare velocemente tutti gli ingredienti necessari per i biscotti. Avvolgere il panetto ottenuto in pellicola da cucina e far riposare in frigo per almeno 30 minuti. Stendere poi l'impasto ad uno spessore di 5 mm circa e ricavarne dei biscotti con le forme desiderate. Cuocere in forno caldo a 200° per 8 minuti circa.

Lavare i fichi, coprirli con una foglia di basilico e avvolgerli in mezza fetta di prosciutto crudo di Parma. Saltare a fiamma medio alta questi fagottini in una padella appena velata di olio evo. 

Disporre un biscotto sul piatto, coprirlo con un cucchiaio di burrata,un fagottino di fichi e completare con poche gocce di miele.
Si può sostituire il biscotto con una fettina di pane tipo baguette, leggermente tostata. 



giovedì 24 agosto 2017

Paccheri, pomodoro e melanzane

Quanti piccoli, grandi piaceri sono contenuti nelle nostre giornate.
Pochi piaceri sono più grandi di una visita inattesa di tua figlia.
Pochi piaceri sono più grandi di avere pronta da offrirle, una cosina che hai preparato per pranzo, una cosina forse un po' disordinata ma piena di colore.
Come quello che lei sa accendere e regalare a ciascuno di noi quando passa come un turbine da casa.



PACCHERI POMODORO E MELANZANE






per 4 persone:
240 g paccheri
1 melanzana 
250 g pomodori San Marzano pelati
1 spicchio di agio
basilico
olio evo
sale
olio di semi per friggere
granella di pistacchi
pecorino roano

Mondare la melanzana, lavarla, tagliarla a cubetti e farle perdere l'amaro con un pizzico di sale per 30 minuti poi friggerla in olio di semi e asciugare su carta da cucina.
Tagliare a filetti i pomodori e metterli in una ciotola con olio evo, lo spicchio d'aglio schiacciato e privato del germe, abbondante basilico strappato con le mani e sale. Coprire e porre in frigo fino al memento di condire.
Cuocere i paccheri in acqua bollente salata,  condirli con i pomodori e i cubetti di melanzana.
Completare con la granella di pistacchi, il pecorino passato dalla grattugia a fori larghi e un filo di olio evo a crudo.

venerdì 18 agosto 2017

Spaghetti con i friggitelli

Sono sulle colline bolognesi per gli ultimi giorni di vacanza prima della ripresa lavorativa. 
Ho avuto un'estate ricchissima di viaggi, scoperte di posti meravigliosi, mille e mille chicche di cucina. Bellissima, meravigliosa Italia! 
Non tutte le mie estati però sono così. Questa è un'estate che abbiamo voluto fosse speciale. 
Stiamo festeggiando da giugno il nostro trentesimo anniversario di matrimonio.
Non ci siamo regalati cose ma tempo e spazio, tanto tempo per noi, tutto per noi e spazi nuovi da visitare. Quanta bellezza ha riempito le nostre giornate e quanta desideriamo assorbirne ancora partendo dalle cose piccole di ogni giorno, quelle che ci hanno nutrito e sostenuto in questi anni: il nostro svegliarci insieme, fare colazione e poi partire. Insieme, da 30 anni. Mio marito è un regalo che dura da trent'anni e che non ho ancora finito di scartare perché ancora riesce a stupirmi con  la sua capacità, la sua volontà di amarmi, di starmi accanto, anche nelle mie passioni, come quella per la cucina. 
Pubblico volentieri uno spaghettino fatto prima di partire. 
Veloce, veloce, colorato, gradevole anche in queste giornate di prepotente, inestinguibile caldo. 
Tranquilli, prima o poi il brasato ritornerà!



SPAGHETTI CON I FRIGGITELLI






per 4 persone:
280 g spaghetti
6-8 peperoni friggitelli colorati
1 cipollotto
1 spicchio di aglio
3 acciughe sottolio
olio evo
prezzemolo
basilico

In un'ampia padella profumare due o tre cucchiai di olio con lo spicchio d'aglio. Toglierlo quando prende colore e soffriggere il cipollotto affettato finemente. Aggiungere i peperoni lavati, mondati e tagliati a striscioline finissime.




Far sciogliere nel sugo le acciughe.
Cuocere gli spaghetti in acqua bollente salata e completarne la cottura nella padella con i friggitelli.
Cospargere di prezzemolo fresco tritato e qualche fogliolina di basilico.

domenica 13 agosto 2017

Tortelloni al cacao con zucca, speck e nocciole

Colore, colore, colore! Il colore porta sapore e il fresco che questa torrida estate ci sta concedendo, porta tortelli!



TORTELLONI AL CACAO CON ZUCCA, SPECK E NOCCIOLE





per 5 persone:
pasta:
2 uova
180 g farina 00
1 cucchiaio cacao amaro

ripieno:
150 g zucca cotta al forno 
20 g amaretti in polvere
30 g mostarda di frutta
20 g Parmigiano reggiano
1 pizzico di cannella
1 pizzico di chiodi di garofano in polvere
sale e pepe

condimento:
100 g speck
2 cucchiai di nocciole pelate
olio evo
salvia

Impastare gli ingredienti per la pasta, avvolgere in pellicola e far riposare 30 minuti.
Per il ripieno mettere tutti gli ingredienti in un robot e creare il composto. 
Tirare la pasta, tagliare in quadrati di circa 6 cm di lato, porre al centro un pizzico generoso di ripieno poi chiudere i tortelloni.









In un'ampia padella in un velo di olio soffriggere lo speck tagliato a striscioline e profumato con salvia fresca. 
Cuocere i tortelloni in acqua bollente salata e quando affiorano trasferirli nella padella con lo speck per farli insaporire a fiamma dolce e aiutandosi con poca acqua di cottura della pasta. 
Per finire aggiungere le nocciole tostate e tritate grossolanamente. 



mercoledì 9 agosto 2017

Filetto di ombrina con cipolla e pomodoro

Mare, profumo di mare....ci sono cresciuta con questa canzone, è stata l'appuntamento quotidiano di quando ero ragazza, l'occasione per sognare di essere questo o quel personaggio in viaggio per mete esotiche. A distanza di anni, non ho mai fatto una crociera ma va bene così.
Il mio panorama di vita è così gradevole che non sento la spinta a cercare paradisi altrove.
Certo che se capita l'occasione di un bel viaggio la si prende ma per il momento il mare non lo navigherò.
Lo porto negli occhi e in tavola!


FILETTO DI OMBRINA CON CIPOLLA E POMODORO






per 4 persone:
4 filetti di ombrina
pomodorini ciliegia o datterini
3 cipollotti di Tropea
olive taggiasche
olio evo
origano
sale e pepe

In una padella insaporire in due cucchiai di olio evo i cipollotti mondati e affettai. Sale e pepe. Unire i pomodorini lavati e spaccati con le mani per far loro perdere un poco dell'acqua interna e le olive anch'esse rotte in due o tre parti.  Cuocere a fiamma alta e per pochi minuti. Spolverare di origano.
In un'altra padella scaldare due cucchiai di olio evo e cuocere i filetti tagliati in due o tre parti partendo dalla parte della pelle. Bastano pochi minuti per lato.
Porre al centro del piatto due cucchiai di verdure e adagiarvi sopra i filetti di ombrina.




sabato 5 agosto 2017

Fusilloni di Gragnano con fiori di zucca, baccalà e gocce di basilico

Quando le materie prime sono di ottima qualità, anche le ricette più semplici cantano!
Il baccalà mi è stato regalato da un maestro del pesce.
La pasta è il premio di una gara di cucina a cui ho partecipato all'inizio dell'estate
I fiori sono del mio micro orto. Le piante hanno prodotto zero zucchini ma per quest'anno ci accontentiamo dei fiori.
Chissà cos'ho sbagliato?
Il basilico è di Daniela che ha un orto magnifico e mi regala verdure meravigliose.
Insomma, non posso che cucinare!

FUSILLONI DI GRAGNANO CON FIORI DI ZUCCA E BACCALA'





per 4 persone:
280 g fusilloni di Gragnano
olio evo
10 fiori di zucca
300 g baccalà dissalato
mezzo cipollotto

una manciata di foglie di basilico
1 cucchiaio di mandorle
30 g Parmigiano reggiano
olio evo
sale

Per le gocce di basilico preparare un pesto leggero mettendo nel tritatutto le foglie lavate, le mandorle, un pizzico di sale, il formaggio grattugiato, tre cucchiai i olio evo e due cucchiai di acqua tiepida. Devono risultare fluide e leggere, più delicate del normale pesto.
In un'ampia padella soffriggere delicatamente il cipollotto tritato poi aggiungere il baccalà tagliato a pezzetti. Far rosolare una decina di minuti voltandolo spesso con delicatezza. Unire poi i fiori mondati, puliti con una carta da cucina appena umida, privati del pistillo e ridotti a striscioline. Saltare a fiamma viva e spegnere.
Cuocere i fusilloni in acqua bollente salata completandone la cottura nella padella con il sugo.
Impiattare terminando con gocce di basilico.

giovedì 3 agosto 2017

Blini con macedonia di frutta e verdura all'olio profumato

Ho voglia di provare cose nuove. No, non sono un tipo temerario, nemmeno in cucina.
Amo la tradizione che mi piace reinventare, adattandola alle mie corde e alle conoscenze che vado via via acquisendo. Non sono tipo da cucina molecolare che mi affascina nella sua parte teatrale e in alcuni piccoli giochi di magia che si possono riprodurre anche in una semplice cucina. Però mi piace sperimentare, rifare, proporre con garbo e gradualità qualcosa di nuovo. Per semplicissimi motivi: cucino per la mia famiglia e so fin dove mi posso sporgere (anche se in modo impercettibile ma costante ho alzato in questi anni l'asticella dei loro gusti) e non voglio sprecare. Non so se è giusto questo procedere ma è quello che finora mi ha condotto.
In questi giorni avevo in mente il pomodoro. Vicino a me a fine mese ci saranno alcune feste dedicate a questa verdura e pensavo a come cucinarla in modo nuovo. Con il caldo che c'è sicuramente si va di insalata, con qualche nuovo ospite nell'insieme!


BLINI CON MACEDONIA DI FRUTTA E VERDURA ALL'OLIO PROFUMATO





per 4 persone:
blini  :
80 g farina
1 uovo
150 ml latte
8 g lievito per torte salate
sale

macedonia:
mezzo cestino di fragole
1 cetriolo (10 cm)
1 cestino di pomodorini Piccadilly
1 fetta di anguria
mezzo kiwi
1 cipollotto rosso di Tropea

olio profumato:
6 cucchiai di olio evo
mezzo baccello di vaniglia (usare i semi o il baccello svuotato, io ho usato questa soluzione e il profumo rilasciato è stato davvero intenso)
scorza grattugiata di mezzo limone
1 cucchiaio succo di limone
pepe bianco
sale

stracciatella
basilico

Partire dall'olio: mettere in una ciotola tutti gli ingredienti, mescolare, coprire con pellicola e far riposare al fresco.
Blini: separare l'albume dal tuorlo. Unire quest'ultimo agli altri ingredienti e far riposare coperto per un'ora. Montare l'albume a neve, unirlo alla pastella delicatamente. Scaldare una padella antiaderente e versarvi il composto a cucchiaiate, formando dei cerchi di circa 8-10 cm di diametro e facendoli cuocere circa 3 minuti per lato.

Macedonia: mondare fragole, pomodori, anguria e kiwi riducendo tutto a dadini. Fare a fette sottili la cipolla e farla riposare in acqua gelata fino al momento dell'uso. Pelare il cetriolo, affettarlo, metterlo 30 minuti sotto sale, tamponare le fette. 
Unire frutta e verdure e condire con l'olio profumato e qualche foglia di basilico fresco spezzata con le mani.

Prendere un blini, porvi al centro un cucchiaio di stracciatella e sopra la macedonia. 

lunedì 31 luglio 2017

Ravioli con melanzane, scamorza e menta al sugo di pomodorini

Impastare che meraviglia! Mi mancava  la pasta fatta in casa, ho rimediato con questo piatto.


RAVIOLI CON MELANZANE, SCAMORZA E MENTA AL SUGO DI POMODORINI






per 4 persone:
per la pasta:
2 uova 
150 g farina 00
50 g semola
2 uova piccole
olio evo

per il ripieno:
2 melanzane medie
olio evo
50 g scamorza bianca
menta fresca
sale e pepe


per il sugo:
pomodorini Piccadilly
1 spicchio di aglio
olio evo 
sale
menta


Impastare tutti gli ingredienti per la pasta,avvolgere il panetto ottenuto in pellicola da cucina  e  far riposare almeno 30 minuti. 

Pelare le melanzane, affettarle, cospargerle di sale e metterle a far perdere l'amaro in uno scolapasta, schiacciate da un peso (io uso il mortaio del pesto). Sciacquarle, tamponarle con carta da cucina, tagliarle a dadini piccoli e saltarle in padella. Quando si saranno leggermente colorate, aggiungere un filo di olio evo e un pizzico di pepe. Trasferirle in una ciotola, aggiungere poca menta strappata con le mani, la scamorza grattugiata grossolanamente e creare un composto ben amalgamato lavorando con le mani. 
Stendere la sfoglia, appoggiare il ripieno dividendolo in mucchietti poco più piccoli di una noce, ripiegare la pasta e confezionare i ravioli. 






In un'ampia padella scaldare due cucchiai di olio evo e profumarli con lo spicchio d'aglio privato del germe centrale. Unire i pomodorini lavati, schiacciati con le mani per farne uscire l'acqua e tagliati a pezzetti. Saltare a fiamma viva per pochi minuti poi salare e profumare con foglie di menta.
Cuocere i ravioli in acqua bollente salata e appena affiorano trasferirli nella padella con il sugo.
Saltare per legare bene i sapori, aggiungere una grattugiata generosa di scamorza e servire accompagnando con poche gocce di olio evo.






 "Con questa ricetta partecipo al contest Impastiamo insieme ideato da Paola e Floriana dei blog Cucinando con Paola e Semi di Vaniglia"